Articoli e recensioni


Chris Ware il Primo Maggio

Posted by Massimo Bonfatti | Posted in Articoli e recensioni | Posted on 01-05-2010

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L’articolo che segue è tratto da AFNEWS il più importante portale italiano sul fumetto:

http://www.afnews.info/wordpress/2010/05/chris-ware-il-primo-maggio/

Il Bonfa e Jennifer Lopez

Posted by Massimo Bonfatti | Posted in Articoli e recensioni | Posted on 11-09-2009

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In queste vignette riprodotte abusivamente dalla storia "Non di questo mondo" vi sveliamo in tempo reale il mistero della presunta sexy-story tra il Bonfa e la Lopez, così come l'amico Leo Ortolani la sbatte in pasto ai suoi lettori. Qualcuno penserà ad una forma di ritorsione da parte dell'autore di Rat-Man nei confronti del Bonfa che a suo tempo approfittò delle pagine del giornaletto per emanare il suo celebre pamphlet-epitaffio-sfogo suppureo "Contratto col Ratto" (Rat-Man n° 48) considerata da molti la sua opera più bella e più brutta (contemporaneamente). Altri vi troveranno motivi ulteriori per consolidare la propria opinione sulla corruzione dei costumi in ambiente fumettistico. Gli addetti ai lavori o gli appassionati più smaliziati si divertiranno a riconoscere i vari fumettisti citati come Will Eisner, Jack Kirby, John Buscema,Ade Capone,Tito Faraci, Anna Lazzarini, Donald Soffritti, Massimo Bonfatti, Roberto Recchioni,Antonio Serra, Giuseppe Palumbo, Luigi Simeoni, Clod (maestro e amico del bonfa) e naturalmente il grande Zardelli che tutti conoscono e tutti rimpiangono.
Come sempre accade per le storie a fumetti di Ortolani, i livelli di lettura sono molteplici e l'effetto esilarante, mirabilmente fuso con un retrogusto amaro che insieme ci ricordano quanto il fumetto sia una forma d'arte che non teme paragoni (se non, forse con l'arte delle sculture in pasta di sale).

Il Bonfa si è limitato a scompisciarsi addosso (come direbbe Cattivik) come al solito quando legge qualsiasi cosa di Leo Ortolani, fosse anche il post it della scadenza di una bolletta o un seplice "ben gentile" da lui graffito sulla fincata del Suv che gli impedisce il parcheggio.
In fondo è lusingato e anche onorato dall'amicizia che Leo gli concede, e che gli impedisce di sporgergli querela per non avergli DAVVERO fatto incontrare J.L. in un fumetto, considerato che in questo mondo non succederà mai.

Ecco l'intervista di Scuola di Fumetto 72 (gennaio 20010). http://scuoladifumetto.blogspot.com/

Leo Pulp emigra nei Balcani

Posted by Massimo Bonfatti | Posted in Articoli e recensioni | Posted on 03-07-2009

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Per chi avesse intenzione di procurarsi l’albo, non possiamo purtroppo dare molte indicazioni, se non fornire quelle stampate sul colofon. Provate a vedere se ci riuscite. In fondo anche questa è una sfida degna dei lettori di Leo Pulp!… AGGIORNAMENTO: ora possiamo fornirvi qualche indicazione in più, cioè l’indirizzo mail della casa editrice e quello del sito internet.

redakija@veselicetvrtak.com
www.veselicetvrtak.com

Strip Art Features: http://www.safcomics.com/


a_cattivik_in_giallo

Cattivik in giallo

Posted by Massimo Bonfatti | Posted in Articoli e recensioni | Posted on 02-06-2009

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Come potete vedere, questa illustrazione di coperina per un fantomatico romanzo di un certo rag. Solitomino vale anche come omaggio a Carlo Jacono, eccelso illustratore di tantissime copertine di Gialli Mondadori, Segretissimo e un’infinità di altre pubblicazioni.

Capelli lunghi alla radio svizzera

Posted by Massimo Bonfatti | Posted in Articoli e recensioni | Posted on 02-06-2009

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Introduzione da:

http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue/laser/2010/01/07/mario-monicelli.html#Audio

In piena “epoca beat”, ossia tra la prima e la seconda metà degli anni Sessanta, Mario Monicelli, uno dei “padri storici” del cinema italiano, scrisse “Capelli lunghi”, una sceneggiatura decisamente controcorrente per quell’epoca. Mentre il mondo dei “benpensanti” attraverso i principali organi di stampa (con il milanese Corriere della Sera in prima linea), incitava a vere e proprie crociate contro gli “zazzeruti”, accusati di essere sporchi, vagabondi e improduttivi, Mario Monicelli si schierò, invece, dalla parte dei giovani “capelloni”, scrivendo la storia di Michele, un diciassettenne operaio che, per la sua scelta anticonformista di farsi crescere capelli e barba (come “un poeta”, scriveva Monicelli), perde il lavoro e, assieme a Esterina, una ragazzina tredicenne scappata di casa, si trova invischiato in una serie di avvenimenti sempre più gravi.
L’aria pre-sessantottina che già si respirava nel 1966/1967 e il nervosismo della classe dirigente rispetto al malumore operaio che cresceva nelle fabbriche, spinsero però il produttore (legato alla famiglia di industriali Marzotto), a bocciare come “estremista” lo scritto di Monicelli.
Il disegnatore Michele Bonfatti e il giornalista Franco Giubilei, a quarant’anni da quell’episodio – unico nella lunghissima e pluripremiata carriera cinematografica di Monicelli – hanno recuperato la sceneggiatura e l’hanno ripubblicata in un libro dal titolo “Capelli lunghi – L’unico film mai realizzato dal Maestro della commedia all’italiana” (Aliberti editore), affiancandole una lunga intervista a Monicelli stesso e una trasposizione in “fumetto” della storia di Michele ed Esterina. Romano Giuffrida ne ha parlato con gli autori.

Dalla sempre interessante rivista IL FUMETTO (anno XXVIII n°69 marzo 2009) il racconto di Bonfa su come è nato il fumetto “Capelli lunghi”: