Articoli e recensioni


Bonfa, Aurighi e LO STARNUTO

Posted by Massimo Bonfatti | Posted in Articoli e recensioni | Posted on 01-01-1970

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Il volume LO STARNUTO può essere richiesto in tutte le librerie. Volendo lo si può procurare anche tramite www.kappavu.it e avere informazioni scrivendo a: info@kappavu.it o anche telefonando al 0432 530540. Sul sito ufficiale http://lostarnuto.blogspot.com/ potete avere altre notizie, curiosità e aggionamenti sulle varie presentazioni nelle varie città. 


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Stefano Aurighi ha voluto includere il Bonfa tra le persone (la moglie e le figlie in primis) a cui dedica la sua opera prima.


Al Bar Rio, dove Stefo e Bonfa ti trovavano per un caffè e due chiacchiere su LO STARNUTO in gestazione Aurighi ha filmato un'intervista al Bonfa, che potete vedere qui: http://lostarnuto.blogspot.com/2011/09/il-bonfa-racconta-come-nata-la.html  assieme ad altre simpatiche video-recensioni.

L’erba Cattivik non muore mai!

Posted by Massimo Bonfatti | Posted in Articoli e recensioni | Posted on 01-01-1970

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Il trailer bonfattiano originale a altre cattivikate.

Nella pubblicazione cartacea non ci sono storie di Massimo Bonfatti e nemmeno nei CKrtoons, però il suo zampino l’ha messo (eccome!) nella realizzazione del trailer che è servito ad impostare la serie animata.
Il Bonfa ha infatti realizzato i model sheets dei personaggi principali come riferimento per gli animatori nonchè lo storyboard dell’episodio pilota che non vedrete in televisione e che è servito per la produzione. La storia da cui è stato tratto si intitola “Notte matta sui tetti”di 10 tavole, scritta e disegnata dal Bonfa nel 1990 ( CK n°7 aprile ’90 ) e il trailer animato è stato realizzato da Mario Zanot.

 


Qui potete vedere la storia a fumetti completa: (in lavorazione)

Questa è la cpertina del DVD per il trailer realizzata dal Bonfa per suo uso e consumo:


Nei titoli di coda non risulta il suo nome che però compare stranamente in qualche fotogramma all’interno del film:

Lo storyboard è interessante perché è possibile confrontare le indicazioni del Bonfa con l’animazione poi realizzata (indicazioni di regia, dialoghi, effetti speciali ecc.). Nella serie definitiva sono stati apportati cambiamenti stilistici ulteriori che l’appassionato o l’esperto animatore potrà divertirsi a scoprire visionando la serie TV:

Qui potete vedere lo storyboard: (in lavorazione)

E qui i model sheets: (in lavorazione)

e infine il trailer: (in lavorazione)


Auguriamo a Cattivik uno splendido rilancio, come ai tempi d’oro. E’ un personaggio fantastico che non merita di venir dimenticato. Sarebbe anzi l’ora che qualche appassionato ed esperto di fumetti iniziasse una riscoperta critica e filologica di questo simpatico personaggio, creato da Bonvi nel 1967, poi proseguito da Silver e in seguito da Bonfa, Sommacal, Lusso, Michelon, Buffagni, Casty, Maselli (e sporadicamente anche altri). Ognuno di questi autori ha contribuito ad arricchire Cattivik di caratteristiche psicologiche e fisiche, di soluzioni narrative e di personaggi secondari rendendolo un personaggio tra i più interessanti e ricchi del fumetto popolare italiano.


Cattivik è presente anche nel mondo del merchandising (non solo tramite la celebre storia di Bonfa “Cattivikmania” ) e uno degli oggetti più interessanti è la statuetta di Cattivik realizzata dalla ditta  Infinitestatue ( http://www.infinitestatue.com/index.php?cPath=22) che mostra un catalogo molto prestigioso.

Speriamo di darvi presto nuove notizie e curiosità su questo personaggio ma intanto vi saremo grati per i vostri commenti e le vostre opinioni.

Un Leo Pulp sulla sabbia

Posted by Massimo Bonfatti | Posted in Articoli e recensioni | Posted on 01-01-1970

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Tanti auguri Mario!

Posted by Massimo Bonfatti | Posted in Articoli e recensioni | Posted on 01-01-1970

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Pubblichiamo qui l’articolo di Massimo Bonfatti su Capelli lunghi pubblicato da “il Fumetto” n°69 marzo 2009, come ulteriore omaggio al grande regista e ai suoi personaggi. Infatti le occasioni in cui il Bonfa si impegna a promuovere e far conoscere Capelli lunghi sono molteplici e finalizzate anche alla ricerca delle condizioni per lo sviluppo di questa storia in forma più consona e dignitosa possibile.


Grazie a Mirco Maselli, per il bellissimo Monicelli in groppa al cavallo di Brancaleone da Norcia, con tanto di parlata medioeval-maccheronica inventata per il film:

“ciao Massimo, contribuisco con un rapido e pasticciato schizzetto, tanto per poter dire.. c’ero anch’io! ..Gli devo molto!

te lo invio via mail, ci pensi tu a inserirlo?

Grazie per avercelo ricordato, bravo!!”

Mirco
Mirco Maselli (da Commenti)


La notizia è stata ripresa anche da Luca Boschi nel suo blog Cartoonist globale: http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2010/05/auguri-mario-monicelli-di-massimo-bonfatti.html con l’aggiunta di filmati (col contributo di Ferruccio Alessandri) e considerazioni molto interessanti, come interessanti sono i commenti dei visitatori.


Il portale dei fumetti AF NEWS di Gianfranco Goria, sempre attentissimo a tutte le novità inerenti e collaterali al mondo del fumetto italiano e internazionale, ha a sua volta riportato la notizia dell’iniziativa: http://www.afnews.info/wordpress/


Per via indiretta riceviamo anche un’attestazione di stima e affetto per Mario Monicelli da Giancarlo Berardi, una delle grandi firme del fumetto italiano, autore di Julia la criminologa (pubblicata da SBE), dell’indimenticabile Ken Parker (assieme a Ivo Milazzo) e di tanti altri altri personaggi e storie a fumetti di altissima qualità. (Sent: Tuesday, May 18, 2010 9:19 AM – Subject: Re: Monicelli 95 — da Bonfa –)

“Io lo faccio ogni mese, riguardando i suoi film, da cui ho imparato il mestiere del narratore.

Un cordiale saluto a te e a lui.”

Giancarlo Berardi


In ricordo di Sergio Bonelli

Posted by Massimo Bonfatti | Posted in Articoli e recensioni | Posted on 01-01-1970

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Ho saputo poco fa da una mia amica giornalista della morte di Sergio Bonelli. Ne è subito seguita una telefonata a Claudio Nizzi; una di quelle telefonate in cui ci si dice poco, perché non c’è molto da dire ma si avverte l’importanza del fatto. Mi dispiace molto non aver potuto incontrare Bonelli a Castel del Rio pochi giorni fa. Ci avrei tenuto molto a salutarlo e a regalargli il volume di Leo Pulp/Saldapress, la cui realizzazione è stata possibile anche grazie alla sua disponibilità e ai suoi consigli. Io sono stato probabilmente uno dei disegnatori che l’ha fatto più “tribolare” ma credo che la sua profonda conoscenza dei fumettisti, come genere antropologico, gli permettesse una certa benevolenza e, come nel mio caso, una notevole generosità. Lo ricordo con la vignetta che comparve sul terzo e ultimo numero di Leo Pulp edizioni Bonelli, in cui lui stesso nei panni di un attore chiude il sipario. Era una sua idea, di cui conservo lo schizzo di suo pugno e fa una certa tristezza rivederla oggi. Nonostante le travagliate peripezie del nostro rapporto lavorativo è sempre rimasta una reciproca stima, che io speravo potesse diventare, prima o poi, amicizia. Al Magnus Day non l’ho potuto vedere perché era stato ricoverato improvvisamente per un disturbo che tutti pensavamo si sarebbe risolto bene e in fretta, quindi avevo abbozzato una lettera che poi non ho spedito. Il timore di sembrare ipocrita, mi ha indotto ad aspettare. La metto qui a semplice testimonianza della mia stima, assieme allo schizzo che lui mi fece tempo fa per incoraggiarmi a continuare con Leo Pulp.
Un grande del fumetto se n’è andato, non sarà facile colmare questo vuoto.

Lunedì 26 sett. 2011

Massimo Bonfatti

 


Chi volesse lasciare un commento, un ricordo o un’opinione può scriverlo qui o sul sito ufficiale di Sergio Bonelli Editore: http://www.sergiobonellieditore.it/ oppure sul blog di Luca Boschi Cartoonist Globale: http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/


29 sett. 2011ore 10,12

Ho deciso di non andare al funerale di Sergio Bonelli. Come sempre in questi casi mi chiedo che senso abbia partecipare a questi riti. Non ho mai trovato una risposta che mi convincesse ed ho sempre lasciato che fosse il caso a farmi prendere una decisione. L’altro giorno ho ricevuto una telefonata automatica della redazione in cui si informavano tutti i collaboratori del luogo e dell’orario delle esequie. Ci sarei andato volentieri, in compagnia di un amico o di un collega, per fare un viaggio insieme e parlare di fumetti, di lavoro, di vita che si evolve. Ma nessuno mi ha proposto nulla e andarci da solo, sulla spinta della curiosità di vedere i volti di tutti gli attori del piccolo mondo del fumetto mi avrebbe fatto sentire un po’ opportunista perché impegnato come sono nella difficile lotta di sopravvivenza come autore non avrei potuto impedirmi di cercarne un vantaggio opportunistico. Meglio starsene a casa, quindi; e magari riflettere sul mio lavoro e su quello degli editori e anche dei lettori e del fumetto in generale. Mi sono letto per ore i commenti sul sito della SBE: http://www.sergiobonellieditore.it/  per capire gli umori e i sentimenti del “mondo Bonelli”. Come spesso mi succede in questi casi, la scomparsa di una persona che mi interessa mi invoglia a scoprirne le tracce indirette e a intesserle con quelle dirette che mi vengono dalla conoscenza personale, profonda o superficiale che sia. Dicevo che mi sarebbe piaciuto essere amico di Sergio Bonelli, ma non ce n’è stato il tempo, e allora cerco almeno di conoscerlo meglio attraverso i commenti che diverse persone hanno lasciato sul sito. Ne ho selezionate alcune che metto qui sotto. Le ho scelte tra le tante che suscitavano in me un interesse particolare e le ho disposte in modo assolutamente casuale. Dalla lettura di questi commenti mi accorgo di come un creativo possa suscitare negli altri due tipi di influssi; quello DIRETTO, quando entra in ballo la conoscenza personale o INDIRETTO, quando deriva dalla lettura le storie, dei personaggi e dell’intreccio stesso delle vite dei lettori con quelle dei personaggi. In entrambi i casi penso che sia grande la responsabilità ma anche il privilegio di entrare in comunicazione con tante persone, tessendo un legame con moltitudini disparate e trovando con tutti un’intesa di sentimenti, idee, fascinazioni. Ma questo ruolo costa fatica e impegno; comunicare è una cosa difficile; rapportarsi con molte persone mantenendo il rispetto per tutti è un fardello pesante, che viene accettato solo se si ama il proprio mestiere e se si ama la gente. Se poi si vuole coniugare il privato al pubblico mantenendo lo stesso grado di correttezza l’impresa si fa davvero eroica. Si fanno sbagli, si commettono errori, e non sempre si è all’altezza del ruolo che si è scelto ma è già molto provarci, con caparbietà e umiltà. Tutte queste considerazioni, (che butto giù senza rileggerle) mi fanno riflettere sul titolo del post di Luca Boschi: “SERGIO BONELLI: NEL FUMETTO ITALIANO NIENTE SARA’ PIU’ COME PRIMA…” http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/  perchè in questa Italia disgraziata ogni gloriosa tradizione sembra destinata a finire nel dimenticatoio, barattata con mode e tendenze effimere che non esprimono nulla del nostro vero spirito e che non nascono dalla nostra cultura, dalla nostra vita e dal nostro paesaggio. C’è da augurarsi che lo “stile Bonelli”, inteso come modo di lavorare e valori etici praticati nella vita di tutti I giorni si evolva senza snaturarsi. E’ l’augurio che si fanno le migliaia di lettori, I quali hanno il piacere di condividere la passione della lettura coi propri padri e i propri figli e se lo augurano le centinaia di autori, che rischiano di perdere tutele e opportunità che la casa editrice Bonelli ha sempre cercato di garantire. Certo, si può sempre andare avanti e anche migliorare, ma non dimentichiamoci il passato, se vogliamo trrarne beneficio. Per questo vio invito a leggere le testimonianze sul sito SBE http://www.sergiobonellieditore.it/  e magari a farvi una selezione dei commenti che vi incuriosiscono di più, come ho fatto io.

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